cosa c’è a Limosa  |   gli aPPUNTAMENTI  

 

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tEATRIintransit-o   

p a s s a g g i o a l i m o s a

​la nuova diversa stagione di limosa   

settembre '19 | giugno 2020

direzione artistica enrico forte 

il pROGRAMMA

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ilmantellodimartino / l’estate in musica di limosa

l’annocheverrà / concerto d’inizio

t r a n s i t \ artisti in transit-o a limosa

le residenze creative

sa 26 ottobre, h. 20
trio Marco Tomassi
Zamphonia   Concerto di Musica popolare

Per la serata e la festa d’inizio della stagione 2019/20 al teatro di Limosa, un pirotecnico trio per un canto di zampogna, tra saltarelli, canzoni alla carrettiera, tammurriate, tarantelle di Montemarano, stornelli e serenate. Con Marco Tomassi alle zampogne, Francesco Migliaccio alla Fisarmonica, Gianfranco Santucci ai tamburi e voce.

 

sa 7 DICEMRE, h. 20
Enzo Carro 
Natale tra Patrizi e plebei    Concerto raccontato

Enzo Carro, a mo’ di antico cicerone/cantastorie, ci prende per mano e ci accompagna in giro per le regioni italiane (con qualche capatina all’estero) cantando nei vari dialetti e nelle varie lingue, e raccontandoci curiosi aneddoti sui vari simboli della tradizione natalizia. Tradizione famosa o sconosciuta che sia, colta o popolare, contadina o cittadina… ma tutta tenuta in vita per festeggiare il giorno più atteso del nostro calendario: il Santo Natale.

sa 15 FEBBRAIO, h. 20
i Beddi musicanti di sicilia
di Folk in Folk 

“Di folk in folk” è lo spettacolo acustico dei i Beddi 4tet,  poliedrici artisti. Una rappresentazione ricca di suoni, canti, liriche  e  racconti  appartenenti  al  popolo siciliano. Un viaggio indietro nel tempo, con Canti d’amore, filastrocche fanciullesche, motti ironici, musiche per danze, cunti, serenate, tarantelle, scioglilingua, tammuriddate, marranzanate… Le vibrazioni delle corde dei mandolini e dell’acciaio dei marranzani si fondono con  i  timbri dell’organetto, della zampogna e dei flauti di canna;  i  ritmi pungenti  del  tamburello siciliano, suonato alla maniera tradizionale, si mischiano a quelli suadenti del contrabbasso e della chitarra battente.  L’ultima parte del concerto, invece, è dedicato al ballo. E le parole si trasformano in passi di danza.

sa 21 MARZO, h. 20
Abderrahim El Hadiri (Marocco)  
Parole sulla sabbia  Teatro d’attore

Lo spettacolo ha come protagonista il cantastorie, simbolo della tradizione orale maghrebina, portatore di un sapere antico e anello di congiunzione tra passato e presente. In scena, uno spazio che rappresenta simbolicamente l’angolo che lui occupa sulla piazza di Marrakech. Su un semplice tappeto, aiutato da pochi oggetti, Abderrahim (poliedrico a grande attore) racconta storie arrivate fino a lui di bocca in bocca. Parole che, rimbalzate da una sponda all’altra del Mediterraneo, hanno amalgamato la tradizione orientale con quella occidentale. Ci racconta così, le comiche avventure di Giufà, le filastrocche per bambini, la metamorfosi latina di Ovidio e la creazione secondo il mito Indù ed altro ancora. (spettacolo per adulti e bambini dai 6 anni)

teatrodiLimosa  project special event 
 giugno  (luogo e date da definire) 
Mouséion    
tra nature & culture, immagini e visioni dai luoghi
QUANDO VOLANO GLI ALBERI
la semplicità di un viaggio che cerca 
di arrivare alla Gioia…
percorsi in musica, teatro, danza e installazioni 


 # LABoratori & ospitalità
settembre ‘19 - maggio ‘20   
Laboratorio d’inverno del mousêion (per Tutti) 
Con M. Grazia Marrazzo (danzatrice e coreografa)
Prove aperte per le persone interessate al Laboratorio

gennaio - aprile ‘20  
Residenze creative a Limosa 
con le compagnie di teatro e danza
Ondanima, ct Genesi poetiche, 
Francesca  Danese, Melanie Ricciardi  

20-21 marzo ‘20  
mousêion-per-le-Scuole 

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#iNFO e pRENOTAZIONI 

339.3679869 – 329.1641423

 

Spettacoli h. 20,00 

Tessera associativa €. 2,00

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La residenza creativa di limosa

 

Non abbiamo bisogno di spettatori indistinti, abbiamo bisogno di buoni amici e compagni di viaggio. Gruppi, forme di socialità partecipata e d’intervento sul reale per fare un teatro e sentirsi estranei al paese ma non ‘alieni’, provare a mettere in comunicazione intelligenze creative; costruire gruppi che pensano e fanno cose in comune, non sodalizi. Gruppi vitali, quindi, produttivi di frutti maturi che nascono dalla fatica caparbia, dalla necessità cieca del teatro e contengono semi ribelli.

 

A Limosa, al Mousèion o altrove, per come il teatro ‘necessario’ vive e ci fa sopravvivere, saremo alla ricerca di altre inesplorate consapevolezze e necessità, e sarà sempre un’altra storia, con vecchi e nuovi protagonisti. L’importante è lasciare tracce e inoltrarsi... Con l'inesauribile necessità di riconoscere - di là dell'attore - e sotto le maschere del quotidiano, lo svelamento delle nostre energie migliori, sempre persuasi della necessità di vivere oltre il fantasma del successo.

 

Di buoni amici ne abbiamo incontrati tanti e ancora sono con noi; altri si sono persi per strada, ma queste sono cose che accadono e capitano sempre. E per oltre quindici anni Limosa è stata una voce a volte solitaria, spesso insolita, irriverente e appassionata così come credo serva al tempo presente.

 

Sarà la 17a ‘stagione’ di Limosa. Ma non la solita stagione delle rassegne degli spettacoli che assecondano il ‘gusto’ di un pubblico sempre più distratto, insistentemente più ‘connesso’ allo smartphone che al reale. Occorre provare a sottrarsi – senza tacere - alle mode e alle schiavitù contemporanee, restare coerenti a se stessi e cercare altrove. E allora viene il momento di ripensarsi e reinventarsi, di girare pagina.

 

Il nostro lavoro sarà orientato altrove. La ‘stagione di Limosa’ è pensata come transito, attraversamenti di progetti, idee e nuove forze in campo, opportunità nascoste e accoglienza.

Buon viaggio a tutti.     

 

enrico forte

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